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Il Castello di Compiano
Fin dalla fine del XII° Secolo, il Castello di Compiano fu il
caposaldo dei Landi nell’alta Val di Taro.
Il castello fu assalito dai Fieschi che non riuscirono ad espugnarlo
e da Niccolò Piccinino, per conto del conte del Duca di
Milano, che lo conquistò e lo tenne per un certo numero
di anni.
Solo nel 1448 Manfredo III Landi rientrò in possesso del
feudo e del maniero, per opera di Francesco Sforza.
La decadenza del castello coincise con l'arrivo dei Farnese, che
ne divennero proprietari nel 1682.
Durante l'epoca di Maria Luigia fu dapprima trasformato in prigione
del Ducato e poi adattato a sede di un collegio femminile.
La pianta è un pentagono irregolare con merli e caditoie
e con quattro torrioni (uno quadrato, uno circolare e due semicircolari)
ai vertici e (quelle semicircolari) su due lati opposti, con un
rivellino in posizione strategica e una rampa in sasso tondo tenuto
da cordonature di contenimento.
Le finestre appaiono in gran parte rifatte nell'Ottocento. La
struttura è nettamente orientata ad una rigorosa fine difensivo
della zona posta sull'alta Val Taro e lascia pochissimo spazio
all'esterno, per i compiacimenti formali.
All'interno è ospitata la Collezione Gambarotta, mobilio
e oggetti dell'ex proprietaria del Castello, la mostra "Orizzonti
inglesi", oggetti della massoneria inglese e la mostra
di monete coniate nella zecca di Compiano.
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Piazzale della Pilotta, 26 giugno - 29 luglio 2008
Nello straordinario teatro all’aperto da oltre mille posti
costruito nello storico cortile del Palazzo della Pilotta, torna E’grandEstatE,
la rassegna di musica e danza, giunta alla sua decima edizione, realizzata dall’Assessorato
alla Cultura del Comune di Parma e organizzata dal Teatro Regio di Parma, con
il sostegno di Cariparma, Enìa, Ascom Parma Confcommercio e con la collaborazione
di Hotel Stendhal, Autonoma, Black Ten, Office Plan, Best Copy.
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