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La Fortezza di Bardi
 
La Fortezza di Bardi

La Fortezza di Bardi è una delle più antiche fortezze della zona di Parma, tanto è vero che viene citata la prima volta in un documento del 898 d.c. Naturalmente il castello era diverso da come lo si vede ora, ma già ai tempi si ergeva sullo scoglio di diaspro rosso che domina il paese.
Fino al XII° secolo il Castello e le terre intorno sono governate da un gruppo di famiglie di nobili locali conosciuti come “Conti di Bardi”, Il 19 marzo 1257 il feudo fu acquisito da Umbertino Landi dei Landi di Piacenza - Conti ghibellini - che rimasero tra alterne vicende Signori di Bardi per i successivi quattro secoli. Ubertino Landi riedificò e fortificò il castello facendone un baluardo pressoché inespugnabile. Nella lotta tra Papato e Impero (Guelfi e Ghibellini) Bardi rimase sempre legata all'impero.
Nel 1269 i Guelfi assediarono il castello che si arrese dopo mesi per penuria di viveri. Il castello passò alla città di Piacenza fino all'ottobre 1307. Il 29 novembre 1321, in località "La giostra" nei pressi dell'oratorio delle Grazie fu combattuta una violenta battaglia tra le milizie Guelfe guidate da Giacomo Cavalcabò, Capo di Cremona, e le truppe Ghibelline comandate da Galeazzo I° Visconti.
I guelfi ebbero al peggio e lo stesso Cavalcabò fu ucciso e venne sepolto nel vicino Oratorio. Nel 1381 Gian Galeazzo Visconti riconobbe la signoria dei Landi che ottennero nel 1415 una completa autonomia. Il castello, progettato inizialmente come presidio militare, venne successivamente ampliato e modificato per adattarsi alla funzione di capitale di un piccolo stato libero esteso a buona parte dell'alta Val Ceno e dell'alta Val Taro (corrispondente al territorio dei comuni di Albareto, Bardi, Bedonia, Borgotaro, Compiano, Tornolo e Varsi).

Attualmente possiamo visitare la fortezza nella sua integrità, partendo dai rivellini d’ingresso seguendo i camminamenti della ronda, il mastio, le prigioni e la sala della tortura; per poi arrivare alle Sale dei Principi che vengono utilizzate tutt’ora come sedi di Mostre temporanee.

Sull’antica strada che collegava Bardi a Borgo Val di Taro, possiamo fare una deviazione per poter visitare altri due importanti fortezze dello scacchiere militare dei Landi: Gravago e Brè.


 

Piazzale della Pilotta, 26 giugno - 29 luglio 2008

Nello straordinario teatro all’aperto da oltre mille posti costruito nello storico cortile del Palazzo della Pilotta, torna E’grandEstatE, la rassegna di musica e danza, giunta alla sua decima edizione, realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e organizzata dal Teatro Regio di Parma, con il sostegno di Cariparma, Enìa, Ascom Parma Confcommercio e con la collaborazione di Hotel Stendhal, Autonoma, Black Ten, Office Plan, Best Copy.

 

 
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